Marcello Bellini srl
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Ph Gold, una soluzione per i suoli stanchi.

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Rigenerazione dei suoli stanchi e ruolo dei microrganismi: il caso del pH Gold
Introduzione
Negli ultimi anni, le esigenze del mercato e la specializzazione delle pratiche agronomiche hanno portato molte aziende agricole a coltivare per più cicli consecutivi la stessa coltura sul medesimo terreno. Questa pratica riduce drasticamente l’uso di una delle tecniche più importanti in coltura protetta: la rotazione colturale.
Quando un terreno non viene avvicendato con colture diverse o non riceve adeguati apporti organico-minerali alla fine dei cicli produttivi, si verifica una progressiva erosione della fertilità, fino a manifestare uno dei problemi più diffusi in serra: la stanchezza dei suoli.
Cause della stanchezza dei suoli
Le principali cause del deterioramento dei terreni sono:
• Esaurimento dei nutrienti
La coltivazione ripetuta della stessa specie porta all’assorbimento continuo degli stessi macro e microelementi, impoverendo rapidamente il profilo nutrizionale del suolo.
• Accumulo di residui indesiderati
La minore disponibilità di nutrienti riduce il vigore delle piante, spingendo il produttore a compensare con fertilizzazioni esterne spesso massicce. Queste possono alterare ulteriormente l’equilibrio del terreno e lasciare residui chimici.
• Proliferazione di patogeni e parassiti
Funghi, batteri e nematodi trovano terreno fertile in suoli stanchi. Piante deboli sono più vulnerabili agli attacchi patogeni.
• Deterioramento della struttura del suolo
Compattazione, scarsa ossigenazione e carenza di sostanza organica compromettono la capacità del terreno di trattenere acqua e aria, peggiorando la struttura fisica e l’abitabilità biologica.
Tutti questi fattori portano a una significativa perdita di biodiversità microbica, con un drastico calo della microflora e microfauna utile.

Tecniche di risanamento dei suoli stanchi
1. Ridurre le lavorazioni eccessive
Limitare le lavorazioni pesanti aiuta a mantenere la porosità e l’ossigenazione del suolo, riducendo la formazione di strati compatti e impermeabili.
2. Utilizzare matrici organiche
L’integrazione di compost, letame, stallatico, leonarditi e acidi umici è un metodo efficace per migliorare la fertilità organica del terreno. La sostanza organica migliora struttura, biodiversità e capacità di ritenzione idrica.

L’applicazione di microrganismi per rigenerare i suoli
L’uso dei microrganismi è oggi una delle strategie più innovative e sostenibili per migliorare la funzionalità del terreno.
Nei suoli esistono nicchie ecologiche colonizzate da microrganismi utili che:
  • competono con quelli patogeni per nutrienti e spazio,
  • producono metaboliti benefici per le piante,
  • permettono la mineralizzazione di elementi immobilizzati,
  • rilasciano fitormoni naturali,
  • favoriscono la biodisponibilità di micro e macroelementi,
  • contribuiscono alla fitodepurazione da inquinanti e metalli pesanti.
Microrganismi azotofissatori
Tra i microrganismi più efficaci nel recupero dei terreni stanchi troviamo gli azotofissatori, liberi o simbionti:
  • Azotobacter → fissa l’azoto atmosferico rendendolo disponibile nel suolo.
  • Rhizobium → vive in simbiosi con le radici delle piante leguminose.
Il ruolo di Azospirillum
Particolarmente interessante è il genere Azospirillum, capace di:
• Fissare l’azoto atmosferico
Converte l’N₂ in forme assimilabili dalla pianta, come l’ammoniaca.
• Produrre ormoni vegetali
Secreta IAA, IBA, gibberelline, favorendo sviluppo radicale e crescita del fusto.
• Migliorare lo sviluppo radicale
Crea un apparato radicale più profondo e ramificato, aumentando l’assorbimento di acqua e nutrienti.
• Aumentare la resistenza agli stress
Supporta la pianta in condizioni di carenza idrica, salinità o scarsa disponibilità nutritiva.
• Incrementare qualità e resa dei raccolti
Migliora crescita, produttività e qualità dei frutti, inclusi i parametri nutraceutici.
• Migliorare l’efficienza nell’utilizzo dei nutrienti
Consente di ridurre l’uso di fertilizzanti chimici, con minore impatto ambientale.

Il pH Gold
pH Gold è un consorzio di microrganismi rinnovatori dei terreni stanchi, costituito da funghi micorrizici e batteri, con una concentrazione di 10¹¹ UFC.
È particolarmente indicato come ammendante nella fase di preparazione del terreno, soprattutto in coltura protetta o in orticoltura intensiva con più cicli annui sullo stesso suolo.
Modalità d’uso
  • Dose: 100 ml/ha in fertirrigazione.
  • Condizione ottimale: applicare dopo un apporto preliminare di compost, acidi umici o leonarditi.
    Le matrici organiche forniscono carbonio, aumentando l’efficacia dei microrganismi.
Funzioni aggiuntive
I microrganismi del pH Gold svolgono anche attività di micro-depurazione del suolo, eliminando residui di prodotti fitosanitari e contribuendo alla salute complessiva dell’ecosistema.


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Strada Zì Maria 297 - 04100 Latina (LT)
P. IVA: 03009240593
CCIAA: LT216842

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