Il pH Salt: il consorzio microbico PGPR che rigenera le radici e sostiene la vitalità dell’actinidia
Pubblicato da Marcello Bellini srl in Microrganismi Benefici del Suolo · 12 Dicembre 2025
Tags: #microrganismi, #actinidia, #batteri, #agricoltura, #agricolturabio
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Il pH Salt: il consorzio microbico PGPR che rigenera le radici e sostiene la vitalità dell’actinidia
La salute dell’apparato radicale è uno dei fattori più determinanti per la produttività dei frutteti, in particolare dell’actinidia, una coltura nota per la sua elevata sensibilità agli stress idrici e ai fenomeni di marciume radicale. In questo contesto, l’impiego di consorzi microbici PGPR (Plant Growth Promoting Rhizobacteria) rappresenta oggi una delle soluzioni più efficaci per favorire la rigenerazione delle radici e migliorare la resilienza delle piante.
Tra questi, il pH Salt si distingue per la sua elevata concentrazione microbica e per i risultati concreti ottenuti in campo.
1. L’apparato radicale dell’actinidia: caratteristiche e criticità
Le radici dell’actinidia svolgono funzioni essenziali di sostegno, accumulo delle riserve e assorbimento dei nutrienti. L’estensione radicale può raggiungere fino a tre volte la proiezione della chioma, dimostrando quanto l’equilibrio chioma–radice sia fondamentale per garantire produzioni elevate e costanti.
L’apparato radicale presenta una gerarchia strutturata:
Radici primarie: funzioni di ancoraggio e riserva (amidi, zuccheri, nutrienti).
Radici secondarie: diramazioni più sottili con funzione esplorativa.
Capillizio assorbente: radici superficiali responsabili dell’assorbimento di acqua ed elementi nutritivi.
L’actinidia: una pianta idroesigente
L’actinidia presenta il capillizio nei primi 25–30 cm di terreno, a seconda del tipo di portainnesto e delle caratteristiche pedologiche. Ciò la rende estremamente sensibile sia al ristagno idrico sia alla carenza di acqua.
Inoltre è soggetta a tre principali fasi di rinnovo radicale:
Prime due settimane di maggio (post-fioritura)
Fine giugno – inizio luglio (moltiplicazione e distensione cellulare dei frutti)
Settembre – ottobre (post raccolta)
Queste fasi possono variare in base al clima e alla cultivar.
2. I problemi radicali dell’actinidia
La distribuzione superficiale del capillizio rende le radici facilmente soggette a stress e danneggiamenti. Le cause principali includono:
Eccessi irrigui ? asfissia radicale e marciumi
Acqua con elevata salinità ? necrosi degli apici radicali
Lavorazioni eccessive o profonde del suolo ? rottura del capillizio
Compattazione ? ridotta ossigenazione del terreno
Queste condizioni alterano il rapporto chioma–radice e compromettono la fisiologia della pianta.
Sintomi sulla parte aerea
clorosi fogliare
ripiegamento dei margini e flessione dei piccioli
necrosi fogliari
ridotto germogliamento
scarsa produzione e frutti piccoli
Sintomi sull’apparato radicale
riduzione del capillizio
marcescenza e imbrunimento del rizoderma
perdita del colore rosato tipico della corteccia
lesioni e tagli radicali
Spesso i sintomi radicali non coincidono temporalmente con quelli visibili in chioma: la pianta può apparire sana fino a poche settimane prima della raccolta, quando la richiesta idrica aumenta e il sistema radicale compromesso non riesce più a sostenere frutti e vegetazione.
3. Prevenzione e gestione delle problematiche radicali
Per recuperare un apparato radicale compromesso è fondamentale intervenire su più fronti:
evitare lavorazioni invasive vicino al tronco
favorire l’inerbimento per aumentare porosità e ossigenazione
correggere la gestione dell’irrigazione evitando eccessi idrici
eseguire potature mirate per bilanciare chioma e radici
introdurre biostimolanti e microrganismi utili per stimolare la neoformazione radicale
Una volta ripristinate condizioni ottimali nel suolo, l’applicazione di promotori di crescita può accelerare la rigenerazione radicale e migliorare la funzionalità dell’apparato assorbente.
4. Il pH Salt: il consorzio microbico che rigenera le radici
pH Salt è un consorzio di microrganismi PGPR appartenenti al genere Rhizobacteria, autorizzato in agricoltura biologica e caratterizzato da una concentrazione di 10¹¹ UFC.
Agisce sostenendo la crescita della pianta sia in modo diretto che indiretto.
4.1 Azione diretta
biofertilizzazione
stimolazione della crescita radicale
produzione di fitormoni (auxine, gibberelline, citochinine)
aumento della tolleranza agli stress
rizodepurazione
4.2 Azione indiretta
riduzione della suscettibilità alle malattie radicali grazie all’attività antibiotica
induzione della resistenza sistemica della pianta
competizione con microrganismi patogeni nel suolo
4.3 Dosaggi consigliati
100 ml/ha in fertirrigazione
applicare da 2 a 3 interventi l’anno
preferibilmente nelle fasi di rinnovo radicale dell’actinidia
È fondamentale distribuire il prodotto su tutta la superficie esplorata dall’apparato radicale.
5. L’esperienza in campo: risultati concreti
Nel 2025 il pH Salt è stato testato in un frutteto di Actinidia chinensis in provincia di Latina.
La situazione iniziale presentava:
radici imbrunite e marcescenti
capillizio quasi assente
suolo asfittico e compattato
ristagni idrici persistenti
Gli interventi effettuati:
riduzione del 25% dei volumi irrigui
sospensione delle lavorazioni
applicazione di pH Salt in due interventi (T0–T15) a settembre
Risultati
Gli scavi eseguiti a inizio ottobre hanno evidenziato:
ripresa del capillizio radicale
nuove radici bianche e funzionali
regressione delle zone marcescenti
miglioramento del rapporto chioma–radice
Il trattamento ha mostrato maggiore efficacia quando associato a un terreno arieggiato, non saturo d’acqua e arricchito con ammendanti organici.
6. Conclusioni
Il pH Salt si conferma un valido alleato per il recupero degli apparati radicali compromessi e per il miglioramento generale della fisiologia dell’actinidia. Grazie all’elevata concentrazione di microrganismi e alla loro attività fitostimolante, il prodotto:
sostiene la rigenerazione delle radici
migliora la capacità di assorbimento
aumenta la resistenza agli stress
contribuisce al ripristino della funzionalità del suolo
Il suo impiego è particolarmente consigliato:
in frutteti con problemi di marciume radicale
nella fase di post-trapianto per favorire l’attecchimento
durante i periodi di rinnovo radicale della coltura
Il pH Salt rappresenta oggi una soluzione moderna, sostenibile e ad alta efficacia per la gestione della salute radicale e la valorizzazione produttiva dell’actinidia.
